L’ispirazione da sempre arriva dall’alto

Niente mi sembra più assurdo che andare da qualche parte a cercare la saggezza. Se non la trovo nella mia stanzetta sotto il tetto, non la troverò certo sulle cime dell’Himalaya.”

Emil Cioran

Quaderni 1957-1972

Primi esempi di lucernario sono da fare risalire all’architettura romana; ne è un esempio l’oculo del Pantheon.

Nella pratica dell’architettura riesce talvolta indispensabile far uso di lucernari apribili o fissi. La raccomandazione durante l’istallazione è sempre quella di porre particolare cura nel loro impianto in maniera da evitare i molteplici inconvenienti cui possono dar luogo. Tuttavia la superficie a vetri deve risultare facilmente accessibile sia per riparare le eventuali rotture che per la pulizia delle lastre.

Le finestre per mansarda erano considerate come elemento edilizio già dal XIX secolo. Siamo nel 1894 quando in Gran Bretagna, è stata presentata un’invenzione riguardante il miglioramento nella costruzione di finestre scorrevoli ed a bilico, così che avrebbero potuto essere vetrati e puliti dall’interno del vano. Nella stessa domanda è presentata la costruzione di finestre, di skylight o di porte dove il vetro è inserito in un telaio di legno. Il primo brevetto riguarda proprio il meccanismo per girare la finestra in legno.

Dalle fonti storiche risulta anche che dalla fine del XIX sec. venivano concessi i brevetti per diverse soluzioni riguardanti la costruzione e la funzionalità di finestre da tetto.

Questo tipo di finestra è stato conosciuto e applicato già all’epoca e con le tecniche di allora. Inoltre, venivano utilizzate sia in edilizia residenziale che in quella commerciale. Servivano non solo per illuminare i vani ma anche per ventilarli cosa che i diversi sistemi di apertura permettevano.

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